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Piazza di Spagna

Piazza di Spagna, è uno dei luoghi simbolo di Roma e una della piazze più famose della città. Il suo nome ha origine dalla presenza del Palazzo di Spagna, sede dell'ambasciata dello stato iberico presso la Santa Sede.

Intorno alla piazza troviamo una serie di monumenti di grande interesse storico e architettonico che ne accrescono considerevolmente il fascino e ne fanno una delle mete privilegiate anche dai turisti stranieri.
Si rimane meravigliati anche dalle notevoli prospettive sceniche che si aprono da Piazza di Spagnaverso Trinità dei Monti grazie alla grandiosa scalinata di ben 135 scalini che li collega entrambi.

Tra le opere artistiche più rinomate di Piazza di Spagna è senza dubbio la più nota Fontana della Barcaccia. Realizzata da Pietro e Gian Lorenzo Bernini nel 1629 in stile barocco; trovandosi al centro della piazza, si può ammirare una veduta a 360 su tutta Piazza di Spagna e la splendida scalinata.
All'angolo destro della scalinata si può visitare la casa museo del poeta inglese John Keats, che qui visse e morì nel 1821, e di Percy Bysshe Shelley; all’interno si assaporerà l’atmosfera tipica dell’800 e saremo circondati da libri e mobili d’epoca.

Tra i palazzi storici più prestigiosi che si affacciano su Piazza di Spagna, troviamo quello chiamato di Propaganda Fide di proprietà della Santa Sede. La facciata è stata realizzata su un progetto del Bernini, e davanti ad essa si erge la colonna dell'Immacolata Concezione, che fu innalzata l’8 dicembre del 1857 dopo la proclamazione del dogma per volontà del re Ferdinando II delle Due Sicilie.

Come accennato all’inizio la monumentale scalinata(e la Chiesa di Trinità dei Monti) rappresenta l’elemento architettonico più conosciuto ed evidente di tutta la piazza. Fu papa Benedetto XIII che la inaugurò nel 1725 in occasione del giubileo e la sua funzione era quella di permette il collegamento tra l'ambasciata borbonica spagnola e la chiesa di Trinità dei Monti. Il progetto venne realizzato da Francesco de Sanctis che trovò la soluzione migliore per eseguire l’opera caratterizzata da una lunga scalinata intervallata da alcune terrazze-giardino dove era possibile decorarle con numerosi addobbi floreali rendendo la prospettiva davvero unica e una vera gioia per gli occhi. La sontuosa, aristocratica scalinata, posta all'apice di un lungo asse viario che portava al Tevere, fu disegnata in modo che avvicinandosi gli effetti scenici aumentassero man mano. Tipico della grande architettura barocca era infatti la creazione di lunghe, profonde prospettive culminanti con quinte o sfondi a carattere monumentale.

Articolo suggerito da Lazio Nascosto